Agenzie di booking musicale ed artisti emergenti - Video intervista a Pietro Fuccio, DNA Concerti
La tendenza maturata ormai da molti appassionati di musica è che il settore trainante della musica sia quello dei concerti dal vivo. Questo perchè si pensa che l’aumento dei prezzi dei biglietti vada in qualche modo a compensare la riduzione delle vendite di cd o della musica come prodotto digitale.
Da parte delle case discografiche, idea comune è che l’organizzazione e la promozione dei concerti sia la gallina dalle uova d’oro da cui attingere, perchè nonostante la situazione economica non proprio felice, le persone vadano lo stesso ai concerti di artisti più o meno rinomati
Sappiamo bene quanto in Italia ci sia molta difficoltà per gli artisti emergenti di esibirsi dal vivo in locali, club o palazzetti dello sport. Tutti sperano un giorno di andare in tournée, di guadagnare bene e di vivere di musica. Come cominciare? E’ giusto andare a suonare gratis pur di farsi conoscere?
Ti invito a leggere l’intervista rilasciata a Rockit da parte di Alez Giovanniello, responsabile di Neverlab, società di booking e promoter di eventi e rassegne dedicate alla musica emergente italiana.
Subito dopo puoi leggere la risposta data da un altro agente, Lorenzo Bedini di Cyc Promotions, che si scaglia contro i cachet gonfiati che nel brevissimo periodo consentono di far guadagnare gli artisti indipendenti, ma nel lungo bruciano qualsiasi opportunità di visibilità a causa di band e soprattutto agenti con troppe pretese di natura economica..
Guadagnare con la musica in streaming - Video intervista ad Andrea De Matthaeis, autore e cantante emergente
L’idea di poter guadagnare mettendo in streaming la propria musica sembra alla maggior parte degli artisti emergenti una leggenda cui non dare troppo credito. Il motivo? Se parliamo di strumenti come Spotify, il più noto servizio di streaming musicale al mondo, che ti consente di accedere a pagamento ad una infinita libreria di brani e che per ogni play su un brano paga all’artista circa 0,01€, allora è naturale possa esserci molta diffidenza a riguardo o addirittura una feroce critica come è stato nel caso degli Uniform Motion, band anglo-francese, che ha pubblicato sul celebre blog di musica e tecnologia, Hypebot, una lista delle revenue generate da ogni piattaforma per la vendita di musica online.
Come il downloading dei brani grazie ad iTunes ha distrutto un modo di fare business nell’industria musicale consolidato da anni e ne ha costruito un altro basato sul valore dei singoli brani (0,99 €), così molti analisti hanno definito lo streaming una grande trappola per via dell’ulteriore depauperamento del valore delle opere dovuto all’accesso da remoto e non più al possesso dei brani stessi.
Eppure indagini recenti condotte a livello mondiale hanno dimostrato che lo streaming audio e video sarà il principale modello di fruizione della musica soprattutto lato mobile, con un aumento esponenziale delle revenue generate per editori, etichette e musicisti.
Strategy Analytics - Trend per lo streaming musicale
In questo Music Talk, abbiamo intervistato Andrea De Matthaeis, giovane autore e cantante emergente, che ha fatto dello streaming una vera e propria bandiera e grazie al quale è riuscito ad ottenere risultati incoraggianti soprattutto in ambito video con il suo singolo “Hai acceso la luna” che ha ottenuto su Youtube/Vevo circa 400.000 visualizzazioni reali ed un introito importante che deriva dallo streaming del video e dalle royalties SIAE.

Promuovere il proprio album o singolo in modo efficace - Video intervista a Giancarlo Passarella, Musical News
“Ho finito di registrare il mio album, adesso cosa faccio?...” Chi lavorando alla realizzazione del proprio disco, non si è imbattuto in una tale preoccupazione?
E’ naturale sentirsi un po’ senza idee su cosa fare dopo aver prodotto il proprio disco, non si sa francamente da dove iniziare: se dalla promozione verso riviste e blog di musica specializzati in recensioni, oppure a radio in FM e web.
Ti ho suggerito in un precedente articolo come promuovere la tua musica alle radio senza avere un’etichetta discografica alle spalle. Quello che non ti ho detto è che c’è tutta una prassi da seguire per ottenere un buon ritorno dalle tue attività di promozione, in modo da non dover affannarti per un pò di visibilità.
Ne ho parlato con Giancarlo Passerella, storico speaker e talent scout radiofonico , ora direttore responsabile di Musical News, rivista online di musica indipendente con un’ottima sezione dedicata alle recensioni di album di artisti emergenti.
Giancarlo Passerella è soprattutto UDU Records (Ululati dall’Underground), l’etichetta discografica indipendente nata per dare spazio ai giovani e talentuosi artisti italiani e che ha il vantaggio di curare la stampa, la promozione dell’album, lasciando il master e la proprietà dei brani al gruppo o all’artista e non all’etichetta.
Vendere la propria musica su Facebook: Guida alle migliori applicazioni
Se hai deciso di promuovere la tua band su Facebook e creare un seguito di fan che compra la tua musica o viene ai tuoi concerti, per prima cosa l'approccio nell’uso di Facebook è certamente diverso da quello adottato con altri social network come Twitter o MySpace.
Perche?
Su MySpace la tecnica più utilizzata per cercare nuovi amici, fan e partner e diffondere la propria musica all'interno di tutto il network è quella di inserire nella barra di ricerca il nome di band e musicisti che suonano una musica simile alla tua e di aggiungere i loro fan/amici/partner al tuo profilo, un modo alquanto pervasivo per avere fan in quantità ma con bassa qualità.
I propri fan su Myspace sono in prevalenza altri musicisti ed artisti interessati alla tua musica in qualità di persone “esperte” in materia. Questo va bene, ma diventa un limite perchè limita la forza del passaparola in uno spazio per addetti del settore.
Grazie alle Pagine di Facebook chiunque con un profilo sul più esteso social network al mondo può diventare tuo fan consentendo a te di creare un gruppo di supporter dal profilo misto: amici, parenti, colleghi di lavoro, musicisti, artisti.
Creare una Pagina su Facebook ti offre la grande opportunità di comunicare con i tuoi fan pubblicando video, condividendo foto, partecipando alle discussioni che gli stessi tuoi fan aprono sulla pagina, informandoli sulle date delle tue performance live fino a vendere i biglietti direttamente online.
“Ok Gianluca, a me serve in particolare qualche strumento in grado di vendere la mia musica, magari anche biglietti dei concerti, magliette, CD...Come faccio a capire quello che va bene per me?....”.
Da qualche tempo esistono servizi gratuiti o a pagamento che ti consentono di fare tutto questo in modo semplice, le cosiddette Applicazioni Facebook.

Vendere la propria musica per pubblicità e film: Video intervista ad Elisa Carraro, Time Records
Per gli artisti indipendenti, vendere la propria musica per scopi commerciali sembra davvero l’occasione di una vita, un evento più unico che raro.
In realtà, abbiamo già dimostrato come i servizi di music licensing online offrano svariate opportunità di guadagno, sempre che si realizzi un sound originale ed un prodotto professionale.
“Ok, è tutto chiaro! ...ma quali sono le difficoltà tipiche di un artista indipendente che si affaccia al mondo delle sincronizzazioni e della vendita della propria musica per scopi commerciali?
Come la mettiamo con le trafile burocratiche?...SIAE, SCF, master, autorizzazioni, contratti con le aziende clienti, contratti con gli editori che decidono il compenso per la sonorizzazione del mio brano?...in che modo tutto questo può essere vantaggioso per me e la mia musica? “
In questo Music Talk, abbiamo intervistato Elisa Carraro, Synch Manager presso Time Records, storica etichetta indipendente italiana specializzata in musica dance, club, pop, chill-out, per capire come affrontare nel modo migliore il mondo delle sincronizzazioni, analizzarne i vantaggi e le opportunità, per sapere come superare gli ostacoli se non si ha un’etichetta o un editore che promuove e vende le tue opere.






