Elena Sanchi presenta il suo ultimo lavoro "In caduta libera"

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elena sanchi cantante

Raccontaci chi sei

Ciao, sono Elena Sanchi, un cuore migrante.
La musica fa parte della mia vita sin da bambina: sono cresciuta tra le cianfrusaglie da mercatino delle pulci, gli strumenti musicali usati, i vinili di mio padre e i libri di mia madre dalla quale ho ereditato la passione per la scrittura.
Ho sempre amato cantare e ricordo che mi piaceva tantissimo ascoltare l’eco della mia voce mentre salivo le scale di casa della mia nonna Emma. Quell’eco aveva una luce magica: sapeva farmi sognare e volare via lontano.
La musica nasce così, da un profondo bisogno di toccare altri spazi e confini, di andare verso mondi sconosciuti che forse nella realtà non vedrò mai.
L’accademia di canto fu per me un fallimento e il sogno di bambina si chiuse per anni nel cassetto insieme ai miei desideri e sorrisi.
Arrivò invece la laurea in legge e tanta malinconia. Ma la vita fa giri strani e spesso ritorna là dove è nata la nostra ossessione, così 10 anni fa ho riaperto quel cassetto per caso (ammettendo che esista) e dentro ho ritrovato tutta la voglia di vivere di musica e tutto il bisogno della mia voce di uscire per comunicare la mia essenza.

Da allora la strada è stata la mia più grande maestra di riferimento perché il contatto con il pubblico è più sincero e diretto.
Nell'aprile 2015 è uscito il mio primo album Cuore Migrante, scritto con il compositore Daniele Di Gregorio (Paolo Conte) e il chitarrista Filippo Fucili; un esordio fortunato e subito notato dalla critica che lo descrive come un concept-album sensibile, intenso e realistico allo stesso tempo, molto apprezzato anche dalla scena musicale italiana d’autore ottenendo la candidatura alla Targa Tenco 2015 nella sezione “Miglior opera prima”.
Ho iniziato quindi nel 2016 un viaggio incredibile con il mio CUORE MIGRANTE Tour che mi ha portata ad esibirmi dal vivo in duo o in quartetto toccando più di 40 tappe, passando dai piccoli teatri, ai festival e ai club.
Nel gennaio del 2017 è uscito "Goodbye", un brano intenso contro la violenza sulle donne che ha aperto la strada ad una nuova musica, ad un nuovo progetto chiamato INSOLITA Tour, dove interpreto, in chiave femminile, le più belle canzoni d’autore del mondo cantautorale maschile.

 

Ci sono autori, cantanti, filosofi, artisti a cui ti ispiri per la tua musica?

La musica mi ha fatto sempre vivere forti emozioni soprattutto quando è legata ad un messaggio che viene dall'anima e non dal busness.
Ci sono artisti che hanno fatto di questo il motore del proprio percorso artistico e che cosidero come dei maestri. Mi riferisco ai grandi della musica italiana come Fabrizio de Andrè, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Cristina Donà ma anche ai grandi della musica internazionale come Amy Winehouse, Nina Simone, The doors, Tracy Chapman e The Cranberries. Ricordo in particolare la meravigliosa anima di Dolores O'Riordan, scomparsa purtroppo pochi giorni fa.

 

Come nasce questo singolo e quale filosofia o evento della tua vita lo ha ispirato?

In caduta libera è il singolo uscito lo scorso ottobre che ha lanciato la mia campagna di crowdfunding sulla piattaforma di Musicraiser e che mi permetterà di realizzare il mio secondo album in uscita in primavera 2018. Questo brano nasce da un profondo cambiamento, non solo musicale ma anche personale. Ho sentito il bisogno di liberarmi delle mie paure, in maniera molto profonda. Se in passato la musica è stata un'urgenza, una necessità anche egocentrica di esprimere un mio dolore, di trovare una collocazione nel mondo, oggi, invece, è qualcosa di meno personale, di meno tenuto per me. 

È un ponte reale con chi mi ascolta, è il linguaggio attraverso il quale riesco a far emergere la mia natura e a comunicare con l'altro senza più freni né paure.

 

Dove hai registrato e con chi hai collaborato per la produzione di questo lavoro?

Ho registrato a Pesaro (PU) al Lunik Studio da Davide Red Battistelli, un prezioso amico oltre che grandissimo professionista. Alla tastiera e agli arrangiamenti ho collaborato con il musicista Diego Brancaccio e alla chitarra con il chitarrista Symon Soprani.

 

Perché dovremmo ascoltare questo singolo?

Perchè solo chi si lascia andare in una caduta libera può volare. Dedico questo brano a tutti coloro che sentono il bisogno continuo di crescere senza paura di perdersi e di fermarsi mai.
Ringrazio di cuore tutto lo staff di Promuovere musica per l'opportunità!
Buona vita e buona musica, Elena.


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